Loft e Residenza Torre Boldone

L’intervento ha riguardato la riqualificazione complessiva e l’ampliamento verticale di una casa trifamiliare a Torre Boldone, affrontando l’articolato tema del recupero dei sottotetti attraverso una ricercata fusione volumetrica e tecnologica. Il progetto si inserisce in modo virtuoso nel dibattito contemporaneo sul contenimento del consumo di suolo, dimostrando come la densificazione controllata del patrimonio edilizio esistente possa generare nuove qualità spaziali e formali senza alterare l’equilibrio di scala del quartiere.

Il fulcro generatore del nuovo assetto risiede nella realizzazione del terzo piano, concepito strutturalmente come un'intelaiatura interamente lignea che si adagia con leggerezza sulla preesistenza muraria sottostante. Superando le soluzioni tradizionali, l'architettura sceglie volutamente di non esibire la natura lignea del materiale in netto contrasto con il basamento, bensì di ricercare una raffinata ed elegante astrazione formale.

La nuova sopraelevazione in legno viene infatti trattata con una finitura grigia monocromatica, identica a quella che riveste l’intera parte restante dell’edificio. Questo mirato espediente cromatico annulla la percezione visiva della discontinuità strutturale tra i piani, sintetizzando i diversi livelli storici e tecnologici in un unico blocco scultoreo, coerente e compatto.

Le facciate acquistano in questo modo un rigore geometrico spiccatamente contemporaneo, dove la materia lignea sottostante si manifesta all'occhio attento solo attraverso la micro-texture delle superfici e la precisione millimetrica dei dettagli esecutivi, configurando un perfetto connubio tra leggerezza tettonica e una rigorosa unitarietà d'immagine dell'opera.